Degli agenti fa conquista / pel piacer di porli in lista

Se non è un pesce d’aprile, è comunque una lista di 620 nomi attribuiti ad agenti dell’FSB che hanno operato in Europa resa pubblica dal servizio segreto ucraino.

Vera falsa autentica è una lista che qualcuno con pazienza e coscienza ha compilato; si tratti di un clamoroso successo del controspionaggio o un regolamento di conti interno al servizio russo non saprei dire, certo è che la sua esistenza poggia sulla necessità tutta umana di rapportarsi al mondo, infinito e ignoto, e nel farlo di ricorrere al prezioso strumento del linguaggio per tentare di comprenderlo.

Aggiungo alcune pagine di un libro, “Vertigine della lista” di Umberto Eco, pubblicato a trent’anni dall’edizione italiana di “Pensare/Classificare” di Georges Perec cui deve molto, fino al termine “vertigine” (p. 144 “vertigine tassonomica”), il quale a sua volta aveva un debito con Michel Foucault che doveva a Borges un elenco di animali ricavato da una enciclopedia cinese via via fino al catalogo omerico delle navi.

Eco distingue tra lista ed elenco, la prima indicherebbe nell’autore una conoscenza strutturata della realtà, una teoria; il secondo un senso di quasi smarrimento di fronte alla infinitezza del cosmo e alla sua caoticità.

Alberto Massari