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Kazakhstan: arrestato agente intelligence straniera, pianificava di uccidere presidente Tokayev

Tokayev kazakhstan

I servizi speciali del Kazakhstan hanno arrestato un agente di un’intelligence straniera che avrebbe complottato per assassinare il presidente Kassym-Jomart Tokayev. E’ quanto riferito dall’ufficio stampa del Comitato di sicurezza nazionale di Nur-Sultan. L’arresto sarebbe avvenuto il 25 marzo scorso, proprio nella capitale kazakha. Gli agenti del controspionaggio, infatti, avrebbero arrestato un agente dei servizi segreti stranieri, identificato come un cittadino della repubblica “A”, intenzionato ad assassinare il presidente del Kazakhstan. Il detenuto, di cui non si conoscono le generalità, è sospettato di aver complottato contro altri funzionari pubblici di alto rango.

ansa.it

Shalabayeva in aula per processo presunto rapimento – Umbria

Agenzia ANSA

(ANSA) – PERUGIA, 04 APR – C’è anche Alma Shalabayeva nell’aula della Corte d’appello di Perugia dove si svolge una nuova udienza del processo d’appello per le presunte irregolarità relative al suo rimpatrio in Kazakhstan nel 2013.

Prevista la deposizione, tra gli altri, dell’ex procuratore di Roma Giuseppe Pignatone.

Shalabayeva è la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov e nel 2013 venne espulsa insieme alla figlia Alua ma poi entrambe tornarono in Italia. Il processo scaturito da quella controversa vicenda ha portato alla condanna in primo grado, tra gli altri, di Renato Cortese e Maurizio Improta, all’epoca rispettivamente capo della Squadra mobile di Roma e dell’ufficio immigrazione, nonché di altri cinque imputati. Sequestro di persona il reato del quale sono accusati i poliziotti. (ANSA).

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Noi tifavamo per Nazarbayev
OMISSIS

Vediamo chi indovina la nazionalità dell’agente straniero che stava ordendo per assassinare il presidente kazako successore di Nazarbayev. A proposito che fine ha fatto il gran capo? Da gennaio se ne sono perse le tracce o meglio si tace per evitare imbarazzanti rivelazioni? E sì che scomparire nel nulla per una personalità del genere non deve essere semplice.

Chi invece compare a Perugia oltre alla affascinante “Regina” Alma Shalabyeva (tifare per il vecchio e non per una bellezza simile mi fa pensare male circa l’indentità di genere e l’equilibrio mentale di certa gente) è lo sceriffo del Papa, Giuseppe Pignatone, l’uomo di tanti tanti troppi misteri che qualche astuta mente ha piazzato a casa di Francesco. Non è il solo personaggio che non mi piace a navigare in quelle acque e penso a chi lo odia visceralmente per quel suo “Chi sono io per giudicare [gli omossessuali]” e intanto tramava con Kirill, sì, quel Kirill del quale vantava di possedere il numero di cellulare. Transeat… per ora.

Ebbene, mentre noi paghiamo e paghiamo per questo schifo, vorrei sapere dove stava l’interesse del Paese nella espulsione della signora, mentre l’interesse della Francia mi apparve subito evidente e del Kazakhstan e di tanta variopinta gente, fino al tifoso di Nursultan.

Avessi avuto tempo sarei andato a Perugia a guardare rispettosamente negli occhi la Regina, ma ho altro da fare.

Alberto Massari