Putin, farà di tutto per non prenderle anche nel Donbass

Il Donpass è un ripiego? Molti dicono che così è. Il Donpass è l’ultima carta in una guerra che per Mosca è nata male e si è sviluppata ancora peggio? Per ora, così sembra. Il macellaio paranoico, gonfio di farmaci come una zampogna, tenterà in quelle pianure sterminate di prendersi la rivincita. Le pianure saranno teatro di una guerra super spietata cioè senza pietas più di quella combattuta nei primi 45 giorni, nel resto dell’Ucraina. L’esercito ucraino, già provato da quanto ha dovuto affrontare (sia pur con esito positivo riuscendo a far ritirare a nord le truppe dell’invasore ha però dovuto pagare un super prezzo di mezzi distrutti e di uomini uccisi o feriti), deve ora condurre una “nuova guerra”, con modalità di ingaggio per la morfologia diversa dei territori dove si svolgeranno le “battaglie” e per una probabile semi-ostilità della popolazione. I soldati ucraini potrebbero infatti entrare a contatto con sabotatori e segnalatori, dovendo probabilmente subirne le conseguenze. E dovranno, sempre scoperti dal cielo (forse ancora di più), usare più carri armati (ma li avranno in tempo?), più artiglieria pesante (ma ce l’hanno?) e altra, più leggera, semovente. Dovranno avere dotazioni anticarro senza limiti, la posta in gioco è di battere anche da quelle parti i russi fino a spingerli oltre frontiera. Cioè rimandarli in Russia.

Kirill

Rimarrebbe da “liberare” la Crimea. Per poi girarsi verso quella fogna della Transnistria. Se l’Ucraina batte militarmente la Russia sposterà di fatto il confine “occidentale” (con dentro a quei luoghi la possibilità per milioni di persone di vivere liberi, non in modo ottimale secondo un sogno utopistico, ma almeno liberi) di più di mille chilometri verso l’interno del continente. Certamente Putin e i due pazzi farneticatori dovranno rispondere di aver fatto perdere alla Russia l’accesso terrestre diretto all’Europa centrale e occidentale. Se vince il coraggioso ebreo, Putin lascerà la Russia senza l’accesso strategico al Mar Nero.
La Russia finisce sola (senza India e senza Cina) e vice versa la vasta e ricca Ucraina riprenderà un suo percorso storico nell’ambito europeo. Nell’ambito di una Nuova Europa che proprio la coraggiosa Ucraina avrà concorso a far nascere. Un sogno? Vedremo. Comunque grazie per sempre popolo ucraino!!!

Ora capite che Putin non può permettersi di essere sconfitto da Zelens’kyj, il piccolo attore ebreo. Soprattutto Kirill, il vero sanguinario folle, vedrebbe naufragare i suoi sogni di onnipotenza “religiosa” proprio mentre si lascia andare a vere e proprie farneticazioni guerresche: “All’attacco, soldati russi, in nome di Dio contro le forze nemiche“. 
Putin, la zampogna, come vedete, è in ottima compagnia.
Al Trio Folle manca Dugin e la sua guerra santa contro l’anticristo e il satanismo.

Dugin

E voi non volete sostenere con tutti i mezzi l’eroico popolo ucraino contro questo trittico (Kirill-Dugin-Putin) di sconvolti psicopatici oscurantisti che vedono Satana in ciascuno di voi quando volete semplicemente vivere in pace e da donne e uomini liberi?
Manca solo che sostengano che le donne ucraine sono in realtà delle streghe e che per questo danno ordine ai soldati prima di stuprarle e poi di bruciarle e il resto c’è tutto. A sentire questi tre mascalzoni folli siamo agli spruzzi di acqua santa che non a caso “fuma” quando entra a contatto con i corpi martoriati combusti. Quale dia-logos vorreste aprire con questi mostri antiscientifici?
Si dialoga quando si cominciano almeno a rispettare i fatti: e i fatti dicono che, agli ordini dei tre, alcuni soldati russi hanno compiuto violenze senza giustificazione alcuna perfino nell’ambito della guerra.
Gli studiosi della mente direbbero che i tre, presi dall’ansia nevrotica di sconfiggere la loro di morte, invocano esorcismi e indossano maschere di immortalità. Quasi fossero tutti emuli del loro maestro e amico carissimo, Silvio Berlusconi.
Non si dialoga con Satana o con i suoi rappresentanti in Terra. A delinquente, delinquente e mezzo. Punto.

Oreste Grani/Leo Rugens