Pompeo De Angelis, Amara Lakhous, il loro amore per l’Algeria e questo blog

Da quando siamo in difficoltà “energetica” (l’aggressione al popolo ucraino del duo Kirill-Putin ha generato anche questo), si è opportunamente tornati a parlare di Algeria e del Mediterraneo quale luogo di grandi complessità. Il dialogo tra l’Algeria e l’Italia ha diritto alla massima attenzione per la delicatissima fase attuale e soprattutto per un futuro di civiltà quale “forma finale di conoscenza”, come ebbe a dire, alcuni anni addietro, il pensatore complesso algerino Amara Lakhous, forma finale nel momento nel quale essa giunge a livelli alti, non solo sul piano scientifico, ma anche, se non soprattutto, su quello etico. La reciproca conoscenza quindi come passaggio obbligato per l’edificazione di una civiltà.

Questo marginale e ininfluente blog, ha pubblicato, a puntate, un saggio storico di Pompeo De Angelis dedicato proprio all’Algeria e la sua identità. Una identità quella algerina decisamente forte ma mai distruttiva. Così almeno io l’ho sempre vissuta, leggendo e informandomi. Una identità “positiva” pronta al dialogo interculturale come confronto per comprendere le differenze. Identità buone pronte ad amare se stesse senza mai arrivare ad odiare l’altra, gli altri.
Se avete tempo e desiderio rileggete, il lascito di De Angelis. Prezioso ora che i legami con l’Algeria si dovranno rafforzare. Come speriamo che avvenga ora che sembra tornato il tempo favorevole a che anche gli eventuali malintesi diventino subito di natura costruttiva. Perché il dialogo, quando è tale, ha sempre origine in un malinteso. Partendo dal malinteso culturale (continuando a citare Lakhous) si può, se lo si vuole, costruire un terreno di confronto. Mi porto dietro pertanto un misto di pensieri di Pompeo De Angelis (che conosceva e amava l’Algeria) e di Amara Lakhous, che conosce e ama l’Italia.
Oreste Grani/Leo Rugens


ALGERIADE 1 – POMPEO DE ANGELIS

Prologo Questo è un racconto della cattiveria umana, ovvero del colonialismo. Hussein, il Dey di Algeri, vassallo dei Turchi, era cattivo, anzi maligno: il 29 aprile del 1827 colpì la guancia paffuta di…Continua a leggere →

ALGERIADE 2 – POMPEO DE ANGELIS

Un colpo di Napoleone Bonaparte (1) All’inizio dell’Algeriade, il 18 aprile 1808, l’imperatore di Francia scrisse una lettera all’ammiraglio Denis Decrés ministro della Marina e delle Colonie: “M. Decrés, meditate una spedizione in…Continua a leggere →

ALGERIADE 3 – POMPEO DE ANGELIS

Lo zeffiro della gloria Barthelemy e Mery immaginavano Algeri, che non avevano mai visto, in questa maniera: “Come una roccia d’alabastro, la città appare lontana in un vasto anfiteatro, / mostra, sulle mura…Continua a leggere →

ALGERIADE 4 – POMPEO DE ANGELIS

Com’era Algeri nel 1830 I geografi militari disegnarono una Carta della città di Algeri, sulla base del rapporto lasciato in archivio dal capitano Boutin e recuperato. Edita da Darnet jeune, stampata dalla tipografia…Continua a

ALGERIADE 5 – POMPEO DE ANGELIS

I capitani maledetti Il comando di terra venne conteso fra vari generali. Infine, Carlo X, d’accordo con il capo del consiglio, principe di Polignac, scelse Louis-Auguste de Bourmont, ministro della Guerra in carica,…Continua a leggere →

ALGERIADE 6 – POMPEO DE ANGELIS

Il cavallo bianco e il cavallo nero Pochi erano i capi che sulla costa africana si preparavano a subire la guerra con la Francia: in prima fila, vi erano costretti Hussein il dey…Continua a leggere →

ALGERIADE 7 – POMPEO DE ANGELIS

Lo sbarco di Sidi Ferruch La notte dell’invasione mostrava la mezza luna crescente in cielo, simile a quella sulla bandiera turca in terra. Il generale Berthèzène ordinò lo sbarco della prima divisione, Alle…Continua a leggere →

ALGERIADE 8 – POMPEO DE ANGELIS

Staoueli: la prima battaglia coloniale Scrive Achille Fillias nel tentativo di sistemare la storia: “Il 19 al mattino cinquantamila arabi si misero in moto, al segnale dato. I tiratori aprirono la marcia, dietro…Continua a leggere →

ALGERIADE 9 – POMPEO DE ANGELIS

Il pirata Duperré Con la vittoria di Staoueli iniziò l’impresa coloniale francese: un diversivo della monarchia borbonica in crisi, una distrazione dall’offensiva liberale in territorio metropolitano, una rivalsa contro l’Inghilterra, che avevano tolto…Continua a leggere →

ALGERIADE 10 – POMPEO DE ANGELIS

ll castello dell’Imperatore Le tre divisioni del generale in capo Bourmont dovevano alzarsi marciare: gli uomini seduti con lo zaino accanto, con il fucile fra le ginocchia, con cappello a tuba munito di…Continua a leggere →

ALGERIADE 11 – POMPEO DE ANGELIS

La presa di Algeri All’alba del cinque luglio, gli squilli di tromba ordinarono all’armata la sveglia e l’adunata generale. Ogni reparto mise a posto l’uniforme e alzò le sue insegne. Le tre divisioni,…Continua a leggere →

ALGERIADE 12 – POMPEO DE ANGELIS

  Il colpo di stato A luglio, i parigini godevano delle vacanze. Le comitive uscivano fuori porta e prediligevano le osterie lungo la Senna e la Marne. A Romanville, a Sceaux, a Pavy,…Continua a leggere →

ALGERIADE 13 – POMPEO DE ANGELIS

Le idee francesi in Algeri Bourmont e Deferrè, immobilizzati nella città e nel porto di Algeri, inviarono richieste, tramite il vaporetto la Sfhinx, al governo di Parigi per ottenere un aumento di grado…Continua a leggere →