C’è sesso e sesso. E non aggiungo altro

Chris Pincher, politico inglese vicino al premier Johnson, come alcuni sanno, è stato denunciato, tempo addietro, per aver “palpeggiato” (cosa si intende per palpeggiare e scusate i limiti culturali in materia omo?) due uomini in un club storico di Londra. Un tempo gli uomini della Regina saltavano perché la bella Christine Keeler si infilava nel letto sia del ministro Profumo che di diplomatici sovietici. E così non faceva torto a nessuno. Oggi a brindare è il duo di Mosca, Putin-Kirill, che vedono all’angolo il loro nemico più agguerrito nella vicenda della guerra in Ucraina. E brindano potendo sostenere i limiti morali di una classe dirigente europea con la capa troppo spesso rivolta alle parti basse. E distratta dai palpeggiamenti.

In Francia, Macron è in difficoltà. In Italia, Draghi deve aggiustare i danni delle cordate in rivalità all’interno del M5S. Londra entra in un vicolo cieco per dei palpeggiamenti. Direi che senza bisogno di disinformare, se non cambiamo ceto dirigente europeo, si mette male, molto male. Come vedete mi sono astenuto da fare riferimenti volgari ai retroscena sessuali che hanno indebolito anche Macron. Così come non ho parlato dei pettegolezzi che alcuni mettono alla base delle secessioni in casa M5S, non lo faccio perché temo di scoprire un denominatore comune che mi costringerebbe a trarre conclusioni. E a beccarmi chili di denunce.
Prendo atto solo che a Mosca brindano e a Kiev tremano.

Oreste Grani/Leo Rugens