L’arresto di Rocco Morabito è una grande occasione. Vediamo di non perderla

E se Morabito scegliesse la strada che fu di Tommaso Buscetta? O.G. L.R.

Leo Rugens

Un vero criminale, pericoloso (per il potere della famiglia d’appartenenza) come pochi, è stato catturato grazie alla determinazione e coraggio di magistrati italiani e carabinieri onesti, nel profondo Brasile. Si tratta di Rocco Morabito, legato all’omonimo clan di Africo (vedi post Leo Rugens “QUA LO STATO SONO IO” GIUSEPPE MORABITO), che tra le altre peripezie era evaso non da molto, anche da un carcere uruguaiano. Era stato arrestato nel 2017, dopo solo 25 anni di latitanza, in un hotel di Punta del Este dove, si legge nel volume La rete degli invisibili di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, faceva la bella vita con tanto di villa con la solita piscina, assegni e soldi in contanti, una Mercedes, tredici telefonini cellulari, dodici carte di credito e un passaporto brasiliano. 

Morabito (oggi 54enne) aveva studiato nella facoltà di Economia e Commercio (e cosa se no?) dell’Università di Messina negli anni…

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