Ma cosa andò veramente a fare Matteo Salvini in Corea del Nord?

Leo Rugens

Salvini-Razzi-Corea

Il posteggiatore abusivo (così, si dice, venga definito il capo della Lega da chi, in alto luogo, può permettersi di apostrofarlo tale) Matteo Salvini, prudentemente, a poche ore dall’aver scatenato l’inferno con la questione Paolo Savona, si è chiamato, quanto più gli è possibile, fuori dallo scontro con il vertice istituzionale repubblicano. La piazza comunque, non potendo “accannare” del tutto e in questa fase calda Di Maio-Di Battista, sarà convocata a nome di tutte e due le sigle. Vediamo che succede in questo atipico 2 giugno 2018 che si annuncia.

Ma questa mattina la nostra attenzione non è attratta dai danni provocati dalla scaltrezza e spregiudicatezza del posteggiatore abusivo Salvini (ci piace accodarci nell’uso della colorita definizione sentendoci in autorevole compagnia sia della bella Dionisia che di altri) ma da un ricordo dello stesso in visita a Pyongyang capitale della Corea del Nord.

Questo perché,  come sapete…

View original post 797 altre parole