Una mescolanza di culture diverse ovvero a very mixed blunch

Tenete conto, se non lo sapete, che donne e uomini, provenienti da tutto il mondo, sono caduti per la libertà dell’Italia e d’Europa, in particolare combattendo nelle Marche, organizzati nel Battaglione Mario.
Gli avvenimenti tipo il massacro del signore nigeriano, Alika Ogorchukwu, da tempo trapiantato in Italia a Civitanova Marche, in un territorio che uno ritiene particolarmente civile ed evoluto (le nostre bellissime Marche) ci obbliga a riflettere, riflettere, riflettere, senza rinunciare all’azione.
Nel post non ripeterò cose che opportunamente in molti e ben più autorevoli personaggi stanno lasciando detto: orribile questo, orribile quell’altro, orribile tutto.
Per reagire a tanto orrore e cosa ingiusta, scrivo di una storia marchigiana che forse in molti già conoscete ma che sento il bisogno di ricordare al web e ai miei lettori.
La storia è propedeutica alla nascita della Repubblica e prima ancora alla lotta armata partigiana. Nascita della Repubblica e Costituzione quindi che dobbiamo saper difendere oggi più di ieri. Difendere rispettandola.
Vi ricordo la vicenda storico-politico-culturale del Battaglione Mario. Guardate le foto se non vi bastano le parole. Tenendo conto che il Battaglione Mario resisteva nel territorio proprio dove in queste ore è accaduto il gratuito massacro di Alika. 

Oreste Grani/Leo Rugens