Nella torrida estate del 1923, a Pechino, GEV evidentemente già era all’opera

Poche ore addietro, Giancarlo Elia Valori (GEV) così lasciava detto, obbligandoci a ricordare che nella storia della letteratura cinese (errando) vengono indicati quattro santi come autori del Libro dei Mutamenti (I King): Fu Hi, il re Uenn, il duca di Ciou e Kung Tse. Ma nei secoli in troppi, a cominciare da Richard Wilhelm e finendo a C.G. Jung, ignoravano tutto del Quinto, Fonte di Luce, Maestro GEV, già in vita quando (era il 1923 per uno e il 1949 per l’altro) gli stessi provavano a tradurre, commentare e a introdurci ai Mutamenti e all’arte dell’Oracolo.
GEV, per chi non lo sapesse, era già allora in moto perpetuo per i sei continenti (i cinque di terra e il mare) perché, come tutti gli esseri di natura superiore, è senza tempo. Ora a voi sembra che sosti in Italia perché ciò che è eterno lo si trova qui e ora.

Oreste Grani/Leo Rugens