Alla fine anche questa volta le donne non non non ce la faranno

Insieme certo riusciremo a fare grandi cose! Sarà un vero spasso“. A quel punto si precipita attraverso la stanza verso Maria e le stampa un bacio sulla guancia, per cominciare subito dopo a piroettarle intorno.
E Anna sarà la nostra avvocatessa di fiducia!” propose Monika impassibile. Maria si tocca la guancia e scoppia a ridere. “Con ciò vi assicuro che non avrete mai più problemi finanziari per il resto dell’esistenza!“. “Una proposta eccellente! Grazie mille!
Anna leva il bicchiere e lo porge alle altre convitate.
A questo punto dobbiamo brindare alla nuova Repubblica!” “Sì, alla nuova Repubblica“, precisa Maria, “alla nuova Repubblica finalmente in mano alle donne!

Sono decenni che sogno un tale finale di film. Ma questa pellicola non va mai in produzione. Neanche questa volta (anzi mi sembra terribilmente peggio del solito ), a scrutini conclusi, il mondo femminile ce l’avrà fatta.
Non si aprirà una stagione nuova nella storia d’Italia.
Non sarà Giorgia Meloni a concretizzare un “ganglio” in grado di connettersi con il popolo italiano, dando vita all’impossibile irruzione meritocratica di migliaia di donne finalmente pronte a lasciare l’ombra e la vessazione sessuale in cui, da decine di anni, la degenerazione del corrotto sistema partitocratico e il maschilismo cieco e autolesionista, le ha imprigionate. Anzi, una che per arrivare a gestire le casse dello Stato accetta l’apparentamento elettorale (e quindi culturale) di gentaccia come Silvio Berlusconi che del corpo e dei valori delle donne ha fatto strage permanente è – sostanzialmente – una pericolosissima nemica del mondo femminile considerato recipiente (questo, tra l’altro, è stato il berlusconismo) da empire di fatti edonistici e sconnessi pronti per essere evocati agli stimoli del consumo e del desiderio sessuale maschile.

Negli ultimi anni di quello lesbico e artificiosamente pornografico e stimolante per il vecchio porco.
Che, provate a ricordarlo, è l’esempio ancora vivente di come ci si possa arricchire impoverendo gli altri. E non solo sottraendogli denaro. Gli altri, e in special modo le donne, che, da decenni, vedono vanificare ogni tentativo di dare vita a qualunque riforma delle norme che regolano il sistema di comunicazione, liberando i flussi informativi dalle logiche commerciali.
Berlusconi (e i suoi accoliti e pertanto i suoi alleati politici) sono stati i massimi teorici del controllo dei flussi informativi utili a che le persone (e prioritariamente le donne) fossero messe nell’impossibilità di organizzare non solo la lotta per la conquista di un nuovo mondo, equo e solidale, ma nell’impossibilità della difesa di ciò che, con sangue e dolore infinito, avevano conquistato nei due secoli precedenti. Questo vecchio schifoso, finché vivrà, si farà baluardo affinché nulla cambi a sia pur minimo vantaggio dei deboli. A cominciare dalle donne, appunto.
Giorgia Meloni può essere ciò che volete ingenuamente pensare di lei.
A prescindere da una valutazione “ideologica” quindi.
Ma una che se la fa con uno come Silvio Berlusconi è oggettivamente e senza appello “nemica delle donne“.
Nemica delle donne, essendo donna e a sua volta madre di una donna, cioè sua figlia Ginevra, al cui “futuro” non si provvede chiudendo tutte e due gli occhi su quanto contro gli italiani, contro tutte le donne d’Italia, contro la Dea Turrita, lo schifoso rifatto, ha fatto.

Oreste Grani/Leo Rugens