Il preveggente ambasciatore Ettore Sequi e la questione della fedeltà coniugale 

Leo Rugens

Quindi, se ho ben capito, l’ambasciatore Ettore Sequi, vera guida illuminata e preveggente della Farnesina, tanto che già 11 (undici) anni addietro aveva strumenti di intelligence che gli consentivano di parlarci dei talebani come dei bravi ragazzi avviatisi sulla via di Damasco (nel senso che si preparavano ad una svolta culturale di cui solo lui e pochi altri avevano sentore), ritiene che con quei cattivoni islamici dobbiamo, come Italia e membri della NATO, avviare un dialogo. E questo sostenendo che la guerriglia talibana, di cui tanto si parlava quando lui era rappresentante speciale dell’Unione Europea in Afghanistan (“non è un blocco monolitico” e che tra i satanassi ce ne erano alcuni niente male) ora che si è ritrovata nuovamente in sella (e con dote di armamenti per i prossimi anni), va legittimata, cogliendone gli aspetti migliori. Così, senza un approfondimento, una pausa di riflessione, una verifica di…

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