Favorire i gradi di civilizzazione politica e culturale


Mi piace questa iniziativa. Se potrò, parteciperò nel senso che provo ad andare ad assistere.
L’iniziativa mi appare come un segno di un certo grado di civilizzazione che in alcuni ambienti è in essere. Nonostante infatti tutta la propaganda che mira al rincoglionimento puro e semplice e al controllo dell’opinione pubblica, una parte consistente (il 10%?) della stessa sta acquisendo una particolare abilità/volontà nel riflettere sulle cose. Il 10 per cento è poco? A me sembra tantissimo quale luogo mentale “di massa” (cinque/sei milioni di persone?) dove prima è cresciuto lo scetticismo (vedrete gli astenuti) ed ora cominciano a cambiare gli atteggiamenti nei confronti dei temi politici maggiori. E’ un movimento lento, ma percettibile. Se sarà sufficientemente veloce per creare cambiamenti di rilievo in quello che accade in Italia, in Europa, nel mondo è un’altra questione.

Oreste Grani/Leo Rugens