E’ morta Mahsa Amini, 22 anni, perché non indossava correttamente il velo

Ad Urso (COPASIR) sembra normale?

Con questa storia dell’obbligatorietà dell’uso del velo e, addirittura, su come si debba indossare, la nomenclatura iraniana ha passato la misura. E con loro tutti quelli che, al sicuro, “in occidente“, trattano  con questi mostri sanguinari e, trattando, fanno soldi.
Ci sono molti modi per essere complici oggettivi dei dittatori e dei fanatici. Uno di questi è sicuramente svolgere attività “commerciali” dove, nell’operare, si lasciano margini da una parte e dall’altra. Spesso evadendo le tasse, da una parte o dall’altra. Torno pertanto sulla notizia, mai mai mai smentita fino in fondo, che l’on. Adolfo Urso, presidente del COPASIR, abbia (lui o suo figlio poco importa) una società in Teheran. Onorevole ha visto cosa è accaduto anche in queste ore da quelle parti? Cortesemente può rilasciare una dichiarazione alla stampa, di facile interpretazione, su cosa pensate lei, suo figlio, sua moglie, i suoi compagni di partito, su su fino alla moglie/donna/madre Giorgia Meloni (che farebbe bene a fare scelte ragionate prima di farsi “garantire” da uno che se aumentasse la tensione internazionale dovuta alla triangolazione di armi tra Russia, Iran e terzi da identificare, sarebbe lui per primo da cacciare a calci in culo) di quei pezzi di suino che impongono alle donne tali regole oppressive e violentissime?
O i legami culturali (perché di questo si tratta) con quei mondi “persiani” sono troppo forti per prendere le distanze? E per questo tra l’altro che bisogna vigilare sui Fratelli d’Italia e sulla loro sincera o meno vocazione atlantista/democratica.

A prescindere da Orban, infatti, i problemi con l’ipotetica classe dirigente che “salirebbe” con Meloni risente di antiche influenze culturali che, se esplorate e comprese, potrebbero lasciare attoniti quei sempliciotti elettori italiani se decidessero che è ora di votare per i Fratelli. Scavando infatti non troverebbero banalmente dei “fascisti nostalgici” ma tanti tanti tanti (direi proprio troppi) esegeti di ben altro. E questo altro, sentite a me, potrebbe avere radici “persiane”. Ovviamente parlo di cultura e di antichi fanatici credi.
Torno pertanto (forte di essere un signor “nessuno”) a chiedere, con semplicità assoluta, per evitare di farmi idee cattive: vogliamo chiuderla (cessata attività!!!) questa imbarazzante società in IRAN?
Viceversa sarei costretto ad avviare un tormentone che, si fidi Urso, non farebbe bene a nessuno. A lei per primo. Chiuda questa società e diamoci un taglio.

Oreste Grani/Leo Rugens