Adolfo Urso/Giorgia Meloni e il caso Iran


Putin si è dato molto da fare per costruire un asse tra Russia, Iran, Nord Corea, Cina e, a corrente  alternata, con la Turchia. Con alcuni di questi paesi e i loro dittatori i tentativi vanno così così. Con alcuni (come dico da tempo facendo l’esempio della Cina) malino. Con l’Iran, l’odio comune verso gli USA, favorisce l’asse.
Anche per questo continuo a sostenere che Adolfo Urso, presidente COPASIR, avrebbe dovuto liquidare la sua società in Iran.
Società che imbarazzerebbe un ippopotamo e che invece ipocritamente lascia l’esponente di Fratelli d’Italia (vede gentile Meloni come troppe cose nel suo recente atlantismo non tornano) assolutamente indifferente. Anzi, è come se dicesse non solo fatevi i cazzi vostri ma adesso che andiamo al Governo dico che il mio business (perché di questo si tratta) potrebbe divenire utile.
Per fare che, se è lecito, con quegli assassini fanatici? Perché ancora una volta come dimostra il caso della bella e coraggiosa Mahsa Amini al governo in Iran ci sono degli assassini che si spacciano per capi spirituali. Quale Dio rappresentano questi criminali? Il Dio di Kirill che promette il paradiso per chi si immola per Putin e i suoi vaneggiamenti?

Mi sembra proprio che il gemellaggio sia plateale. E questo obbliga a chiedere nuovamente come si possa essere contemporaneamente il custode dei custodi della Repubblica e il complice in affari con questi schifosi ipocriti vessatori di donne oneste e banalmente aspiranti ad avere capelli al vento. Capelli belli. Belli come la femminilità si meritano. Belli come quelli che la natura spesso regala alle donne di quelle terre. Donne belle che è un vero piacere poter guardare. Poter guardare e onestamente desiderare. Questi stronzi sessuofobi pseudo credenti in un qualche loro Dio sono ormai intollerabili. L’umanità deve fare di tutto per tagliargli le unghie e impedirgli di continuare ad imprigionare, torturare, uccidere. Altro che veli in disordine causa di morte per delle ragazze. Camicie di forza per questi pazzi fanatici oscurantisti assassini.

Torno a lasciare scritto che Adolfo Urso deve dichiarare il suo pensiero di condanna degli assassini torturatori e subito, coerentemente, chiudere il suo business a Teheran. O dobbiamo credere che non solo non lo voglia fare aggrappato a quattro soldarelli, ma non possa. Se non può, è grave. Ed è meglio per lui che questo marginale e ininfluente blog non cominci a pensare che il Presidente del COPASIR non sia libero di dargli un taglio. Direte che tra poche settimane Urso dovrà lasciare la posizione. Ed è proprio questo che mi preoccupa: dove lo volete piazzare questo Urso a fare ancora più danno o ad agire con maggiore ambiguità? Solo perché degli italiani disinformati voteranno per Giorgia Meloni gli effetti di questo voto semplicistico si deve riverberare fino a farci oggettivamente complici di questi perversi sadici torturatori di donne che viceversa, intelligentemente, aspirano ad una vita serena e libera? Bisogna ammazzare persone perché si sentono vive con i capelli al vento?

Direi di non fidarsi di quegli italiani che non sanno prendere le distanze da questi schifosi assassini che operando in nome di energie superiori che chiamano Dio, mettono viceversa in atto solo asfissia culturale proprio nella terra da dove per secoli si spandeva la poesia in lingua dolce, shirin, che stupiva il mondo. Chi non rispetta e anzi segue/valorizza le donne, è un essere indegno di qualunque forma di interattività. Guerra senza limiti a chi per una ciocca di capelli “fuori posto” toglie la vita ad una persona.
Meloni anche di questo se si sente “pronta a governare” dovrà rispondere. Urso è uno di suoi, senza se e senza ma. Direi di non partire con il piede sbagliato. A meno che anche la donna, moglie, cristiana (e via dicendo) Meloni non pensi che, bomba o non bomba, i pasdaram abbiano ragione.

Oreste Grani/Leo Rugens