Cucinare il melone

Massari “Per valutare la sopravvivenza di un politico, per esempio Meloni, mi baso sull’attenzione che riceve da Crozza”
OMISSIS “Ah, ma Lei è già in parabola discendente”
9 settembre 2022

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Da qualche ora tento di consolare, dovrei dire rianimare, un giovane che è tramortito dal risultato elettorale e non è di quelli che canta “Bella ciao”; come non bastasse mi ritrovo Buttafuoco ironizzare sulla rivincita di Coccia da morto [una spiaggia romana] su Capalbio ed essere presentato come consigliere di Meloni: BINGO! Possibile che i servizi non abbiano altro da fare che mestare nella politica nazionale?

In realtà, la mia domenica, trascorsa in gozzoviglie da sibarita dopo avere abbondantemente acceso ceri alla Madonna di Pompei affinché il Ministro dell’Interno fosse trombato è stata allietata da una fake potente, riguardante il presunto arresto di Xi Jinping, uno cui Di Maio e Conte hanno fatto davvero perdere la faccia. Dall’incarico che riceverà nei prossimi tempi Spadafora, avremo conferma per chi ha lavorato anche questa volta.

Ebbene, nel 2018, dimenticando di firmarlo, scrissi un post “Ave, Xi Jinping!” in cui sostenevo ciò che oggi dalle colonne del Foglio, un ben più autorevole studioso di me sostiene, ovvero che il cesarismo di Xi sta sul gozzo a tanti e, aggiungo oggi, che a Shanghai glie l’hanno giurata dopo l’ultimo lockdown.

Come perché e che senso abbia una fake così tremenda sarà motivo di ragionamento nelle prossime ora, così come è da interpretare che Putin abbia accettato le dimissioni di Nabiullina, la governatrice della banca centrale russa, appurato che al confine con la Georgia si snoda un lungo serpente di auto russe in fuga. I georgiani considerano Medea eroe nazionale, rammento ai traditori.

Capite bene che in tutto ciò, la elfa della Garbatella pesa come una zanzara sulle spalle dell’elefante, altrettanto nei miei pensieri; pensare che Meloni e camerati abbiano tratto ispirazione da un gigante cattolico quale Tolkien senza averne compreso una riga dà la misura della decadenza del paese e pensare di accostare Giovanni Gentile a Buttafuoco, per parlare di filosofi e intellettuali, fa ridere a crepapelle.

Non fa ridere che Berlusconi torni in Senato o che Schifani sia diventato presidente della Regione Sicilia; a tal proposito rammento che l’ambiguo Travaglio venne fatto fuori da Giuseppe D’Avanzo che gli attribuiva un metodo accusatorio nei confronti del suddetto Schifani alquanto disinvolto, oggi direi sospetto.

Consentitemi una parentesi; questa mattina prima dell’alba ho ri-ascoltato l’intervista che Luttazzi fece a Travaglio fresco della pubblicazione de “L’odore dei soldi” scritto a quattro mani con Elio Veltri. Ebbene, mentre i movimenti finanziari documentati da Banca d’Italia inerenti miliardi in contanti posti alla base della fortuna del puttaniere hanno un peso assoluto, i “si dice” o le affermazioni di soggetti vari sui rapporti di Dell’Utri con Mangano o Berlusconi ecc, per quanto agli atti ma non assurti al valore di prova, mi suggeriscono una volontà di fare fumo.

Forse sarà io distratto ma il francese Travaglio, nel suo accanimento antiberlusconiano, omette di ricordare che Napolitano e Cossutta portarono a Mosca Berlusconi, altrettanto che i compagni siciliani fecero fuori La Torre, sicché o la si racconta fino in fondo oppure gatta ci cova.

Sempre nell’intervista al Luttazzi, mi raccontavano che avesse vari e gravi problemi nei primi anni duemila, Travaglio cita l’ultima intervista che i servizi francesi fecero a Borsellino, ho detto servizi e non giornalisti, salvo omettere che fossero uomini legati ai servizi francesi: perché?

Ci sono voci che non si riferiscono per evitare che la fonte faccia una brutta fine il che non esime chi ha raccolto la voce dalla responsabilità di farne buon uso.

Ora pensate all’eterno paradosso della democrazia: nel 1946, al referendum che ha dato vita alla Repubblica, le donne furono ammesse per la prima volta al voto; oggi la Repubblica corre il rischio di essere guidata da una fascista la quale senza quel referendum più che pensare a cucinare, spezzarsi la schiena nei campi e allevare la prole non avrebbe potuto fare, oltre a essere additata come una “puttana” per avere avuto un figlio fuori dal matrimonio e altro.

Questa è la democrazia, grandissimi traditori leccasuole di Putin.

Nel frattempo ho chiesto accesso al supercomputer di Bologna per tenere il conto degli imminenti arresti in casa FdI e dintorni.

Alberto Massari

P.S. Intanto in Iran una giovane bellissima ventenne bionda è stata ammazzata con sei colpi sparati in faccia mentre protestava per la libertà e contro la miseria; onorevole Urso quando si sveglia la mattina come fa a guardarsi allo specchio?