North Stream 2 – Si segue la pista anarchica

“Un popolo che priva se stesso della filosofia necessariamente si espone a un depauperamento di idee fresche – nei fatti commette suicidio intellettuale”
Fazlur Rahman

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Maria Cecilia Averame ha una laurea in filosofia e nel 2018 pubblica questo libretto per la scuola media superiore; il libro non sarà gran che venduto.

Il primo capitolo inizia così:

Agosto 2016. Non sono passate nemmeno 24 ore dal terremoto che ancora una volta ha sconvolto il centro Italia quando, in rete, accanto ai messaggi di partecipazione e cordoglio, già circolano le prime bufale. Secondo alcune voci la magnitudo, inizialmente indicata a 6.2 gradi della scala Richter, sarebbe stata abbassata sotto i 6 gradi e le stesse voci sottolineano come, “casualmente”, il Governo Monti anni fa avesse emanato un decreto legge in base al quale al di sotto di quel valore la ricostruzione sarebbe stata a carico dei proprietari delle abitazioni e non dello Stato. Difficile, per il navigatore comune, andare a verificare quando e se questa legge fosse stata davvero emanata, e cosa contenesse. Altrettanto difficile comprendere i meccanismi per cui la magnitudo viene comunicata poco dopo il terremoto e poi corretta in seguito alla ricezione di dati più aggiornati e coerenti.
Sempre attraverso la rete, altre voci sottolineano come Vladimir Putin, Presidente della Federazione Russa, stia inviando personalmente aiuti ai terremotati, battendo addirittura sul tempo il Governo Italiano. Quali aiuti? E come? Informazioni più precise non se ne trovano.
Altre notizie si aggiungono con il passare dei giorni: si dice che i soldi dell’SMS solidale non verranno dati ai terremotati, ma resteranno alle banche. Di più: il terremo to non è un evento naturale ma è stato in realtà causato dall’attività dell’uomo; lo Stato ne è al corrente ma non vuole che i cittadini lo sappiano. In una diversa versione, il terremoto è causa di uno “tsunami elettromagnetico” causato da “nuvole artificiali” per “controllare artificialmente il meteo”, che potrebbe addirittura causare danni a “portatori di pacemaker”, i quali devono stare particolarmente attenti.

Passano gli anni e i mesi e se li conti anche i minuti, è triste trovarsi adulti senza essere creduti… parafrasando Fabrizio De André, si potrebbe riassumere così lo sforzo che tanti hanno compiuto e compiono per fare comprendere al decisore o ai concittadini la complessità della realtà.

Poche ore fa, ho letto in rete una battuta così: “Esplosioni North Stream 2, si batte la pista anarchica” mentre si può ascoltare ancora Gelli affermare che a Bologna una sigaretta cadde sulla borsa piena di esplosivo…

La disinformazione è un’arte oscura che solo i regimi dittatoriali si possono permettere di praticare a mani basse, perché i paesi democratici corrono il rischio di sputtanarsi per decenni, si veda il caso Powell. Su questo è d’accordo anche Rampini quando sostiene che attribuire agli USA l’attentato al gasdotto è una fake bella e buona.

Come riporta il Data Room di Milena Gabanelli sul Corriere della Seraanche in Italia la propaganda russa si manifesta attraverso siti aggregatori e agenzie come News-Front.info, che da febbraio 2022 a fine maggio, in concomitanza con l’invasione russa dell’Ucraina, pubblica i contenuti in 11 lingue, raggiungendo 26,5 milioni di visualizzazioni nel mondo. Il fondatore dell’agenzia è Konstantin Knyrik, 33 anni, che è anche il capo del partito ultranazionalista filo-Cremlino Rodina, che in russo significa “Patria”, e ha una divisione in Crimea. È un ulteriore, lampante esempio della pervasività della macchina comunicativa russa. E  mentre i media dei Paesi ospiti hanno modo di misurare e dimostrare la propria credibilità sulla base dell’amplificazione, del rigetto o del fact checking delle notizie (vedi Editoriale 84), in Russia  il Cremlino sta impartendo ai propri mezzi di informazione una vera “educazione siberiana” attraverso messaggi a senso unico. Ma questo enorme sforzo di propaganda, sia all’estero sia all’interno, potrebbe non essere ripagato, a cominciare proprio dalla popolazione russa che,  grazie anche alla controinformazione ucraina (vedi Editoriale 79), vive costanti dubbi sull’operato del governo di Putin e sulla credibilità delle autorità militari.

Per tagliare corto, chi inventerà un vaccino contro le fake diventerà diventerà il più ricco della terra, ma senza il contributo di chi maneggia da millenni la verità, scienziati filosofi e preti con il contorno di psicologi e psicanalisti, la vedo dura.

Complimenti dunque alla dottoressa Averame per essersi addentrata in un terreno così accidentato.

Alberto Massari

P.S. Nel 2014 con lo pseudonimo “Dionisia” firmavo quanto segue, frutto di una personale ricerca.

Cattivo vero, falso o autentico?

Nella rete ho trovato questo falso con il quale si tenta di incutere timore attraverso un simile mentecatto e la cosa spaventosa è che si ritiene intelligente farlo.

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In realtà Vadim Troyan esiste ed è il cattivissimo descritto nella didascalia, senonché il signore nella foto non è lui. Per noi che utilizziamo Google, risulta infatti esserlo questo bel tomo in tuta mimetica.

L’autentico Vadim Troyan

Venendo ai mentecatti nostrani autentici, per esempio i Bossi o i loro eredi, Salvini Matteo, per esempio, ci chiediamo come e perché la gente li abbia temuti e riveriti.

Certo è che se a uno psicopatico, si chiami Vadim Troyan, Al Baghdadi o Adolf H., Pol Pot, fornisci soldi armi munizioni e legittimità poi devi aspettarti di tutto. E anche dei furboni che armano la mano dei dementi ho molta paura.

Infine, noto che ancora una volta sono i patrioti ucraini a essere tacciati di filonazismo, dimenticando che è il товарищ Vladimir il primo finanziatore (forse) dei partiti antisemiti europei.

Dionisia

Armarli o votarli e poi stupirsi di ciò che fanno è un mistero di cui non vengo a capo