Il popolo dell’Iran merita la libertà


Il popolo dell’Iran, come tutti i popoli del Mondo, merita la libertà e per averla i giovani sono pronti a dare la vita. Anche perché la vita non è vita senza libertà.
Perfino la sorella della Guida Suprema, il sanguinario Ali Khamenei, ha fatto la scelta di schierarsi a fianco di queste donne e uomini persiani pronti a morire. Senza più paura, un intero popolo è pronto a tutto pur di scuotersi di dosso la cappa oscurantista dei preti.
La signora Badri Hossein Khamenei ha pubblicato, poche ore addietro, una lettera in cui auspica la fine della dittatura. Così dopo la nipote, arrestata, un’altra donna di casa Khamenei si schiera apertamente con il popolo in rivolta.
In Iran, per opera e merito iniziale delle donne, si è destato un intero popolo pronto ancora una volta dopo non pochi insuccessi (quanti martiri negli ultimi anni!) a ricominciare la lotta.

L’amore per la libertà è evidentemente più forte di tutto e non riescono patiboli, catene, torture e anche cocenti insuccessi a spegnere questa sete. Come, così mi si gemellano le due dittature, nel lontano-vicino Venezuela. La strana coppia infatti sembra unita da uno stesso destino istituzionale, ideologico, politico, economico e da un feroce odio antiamericano. Da queste nostre parti possiamo fare poco o niente per sostenere la gioventù iraniana in lotta se non ribadire (è pochissima cosa ma sento comunque il dovere di farlo) che nelle nostre preghiere laiche la pensiamo perché resista e arrivi a vincere. E mentre siamo benedicenti nei suoi confronti auguriamo quanto prima la morte ad Alì Khamenei e alla sua classe dirigente di fanatici assassini.

Oreste Grani/Leo Rugens

P.S. – Mentre noi siamo sostanzialmente impotenti, il farneticante folle che però si sente dio in terra, ha fatto giustiziare, per dare un esempio terroristico, una prima persona scelta tra i “fermati” durante le proteste. Questo schifoso sanguinario dittatore, sterco di maiale, guida suprema di uno paese che si trasformerà quanto prima nell’ennesimo scannatoio dove, in nome di dio, da oggi, per minacciare tutti, a cominciare dalle odiate donne, ha dato l’ordine di impiccare persone colpevoli solo di voler vivere in libertà e fraternità. Gli Hitler sono molti e distrarsi comporterà una ragionevole possibilità di “fine di mondo”.