Famiglia Regeni: Mister Far-ne-si-na-Far-ne-si-na vi ha rassicurato? State sereni

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Gentili e sofferenti genitori di Giulio Regeni, sentite a me, voi fate bene a chiedere, ancora una volta, con fermezza e amore per la verità e per l’onore di vostro figlio, che il governo Italiano faccia il suo dovere ma, direi di non fidarsi di Mister Far-ne-si-na-Far-ne-si-na che capiva poco di ILVA, consegnatori di cibo in moto o bici, Whirpool o Reddito di cittadinanza, figurarsi se può essere risolutivo per squarciare il velo dell’inganno geopolitico che copre la vicenda di vostro figlio. Non a caso le donne e gli uomini che dirigono “realmente” il Ministero degli Esteri, vi hanno già fatto sapere che di ritirare ambasciatori o di compiere altri passi per “cambiare il passo” (come il velleitario ipocrita vi ha promesso), non se ne parla proprio. Su questo tema, temo, che siamo a quanto dichiarò Matteo Salvini quando era al Governo: lo sbrindellamento dell’italiano (prima gli italiani, evviva – evviva) è questione che riguarda la famiglia Regeni. Punto.

Noi, nella nostra semplicità, marginalità, ininfluenza non abbiamo mai smesso non solo di pensare a Giulio in quelle ore terribili quando, sensibile e intelligente, sentiva arrivare la morte per tortura, ma di cercare, con tutte le nostre residue forze, una strada per, un giorno che speriamo vicino, darvi almeno un “perché”. Questo “perché” questi “inadeguati” ve lo dovrebbero. Ma, ne siamo certi, non ve lo forniranno.

Oreste Grani/Leo Rugens, Alberto Massari e la redazione tutta

P.S.

Dare dell’ipocrita a Luigi Di Maio non è un reato in quanto la creatura è letteralmente coperta d’oro (grazie all’incasso dallo Stato) rispetto a quando non guadagnava quasi nulla prima di darsi alla politica e all’impegno civile.