La Russa a voi, Latorre e Girone a noi!

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Leggendo che la Farnesina sta aumentando la pressione sull’ambasciatore indiano per ottenere la liberazione dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in prigione in India, auspico il successo dell’iniziativa. Tuttavia se la trattativa non andasse a buon fine, mi permetto di rivolgere un appello all’ex ministro della Difesa on. Ignazio La Russa.

Onorevole La Russa, Natale di avvicina e i due marò sono ancora prigionieri in India.

Poiché su quella nave ce li avete messi Voi, quando i Lloyds di Londra sconsigliavano in termini decisi l’utilizzo di militari a difesa dei mercantili, siete Voi che dovete trovare la soluzione.

Se Vi difettasse la fantasia, mi premetto di suggerirVi di seguire l’esempio di Graziella Vassallo Giarola, la coraggiosa e sfortunata assistente sociale che si consegnò spontaneamente ai rivoltosi in un carcere nel lontano 1974 per persuaderli ad arrendersi.

Poiché la vicenda finì male, Vi auguro maggiore fortuna, naturalmente.

ImmaginateVi comunque la risonanza mondiale del gesto – in tempo di elezioni non ci penserei su due volte – se, presentandoVi al carcere indiano, riusciste a farVi arrestare e così trascorrere il Natale in compagnia dei nostri ragazzi (sempre che Massimiliano e Salvatore non abbiano qualche remora a dividere il panettone con Voi).

Ora che mi ricordo, giacché Vi siete costituito un servizio segreto personale (Servizi segreti, si cambia E La Russa studia gli 007 per la Difesa), potreste sempre chiedere consiglio ai suoi membri. Sempre che Vi fidiate degli uomini da Voi scelti.

Dionisia