Viva il 2 giugno, viva la Repubblica, viva gli Stati Uniti d’Europa

L’attendibile Luigi Castaldi, giovedì 30 maggio 2013, ha pubblicato, sul blog Malvino, il pezzo che riproduco “fotograficamente”. Non entro nel merito delle presenze di Luigi Bisignani a casa Necci/Pacini Battaglia a via Doninzetti 7, Roma. Sono interessato, viceversa, ad una sua affermazione relativa all’essere una capra ignorante (come direbbe Vittorio Sgarbi), in materia di massoneria e (aggiungo io) di ciò che è lecito “argomentare e ragionare” in lodge, in loggia. Il Bisignani, infatti, è noto alle Procure della Repubblica e ad alcuni esperti indagatori della verità, non per la sua sapienza massonica ma per tramare ai danni degli italiani ingenui e per saccheggiare la cosa pubblica piazzando uomini e donne, a lui fedeli, ovunque.

La Massoneria, anche in Italia, è stata una cosa seria. Tempi lontanissimi in cui, il giovane Luigi Bisignani non può aver frequentato le logge quando ci si ragionava di Unità d’Italia prima e di referendum, pro o contro la monarchia, dopo.

Oggi, festa della Repubblica, è doveroso ricordare che si fece l’Unità d’Italia anche grazie ai massoni. Che si aprirono i cancelli del Ghetto di Roma, il 20 settembre 1870, anche grazie alla massoneria. Che si resistette e si sconfisse il nazifascismo anche con il sacrificio di molti massoni. Che si amministrò saggiamente e onestamente Roma, ai primi del ‘900, grazie all’ebreo massone Ernesto Nathan.

Tutta tradizione culturale che nulla ha a che fare con Luigi Bisignani che comincia a guadagnarsi il pane in epoca più recente: quando, ad esempio, gli italiani vennero frodati, sistematicamente, di un 7% sui contratti internazionali legati all’approvvigionamento italiano del greggio. È il diario autografo di Gaetano Stammati, e non le maldicenze di un doppiogiochista, agente prezzolato di un paese straniero che ci “rende edotti” del percorso iniziatico all’affarismo del ventriloquo Luigi Bisignani, “portavoce” proprio di Gaetano Stammati e reclutatore di gonzi, per conto di Licio Gelli materassaio pseudo massone piazzato in Propaganda 2 a rendere serva l’Italia per sempre. Quei comportamenti fraudolenti, procurarono danni irreversibili alle tasche dei poveri italiani e alla dignità nazionale.

Gli uomini alla Bisignani hanno inferto danni dolorosi alla sovranità nazionale.

Con assoluto rispetto per l’azione informativa, puntuale e ironica, degli Alberto Statera e dei Luigi Castaldi, è arrivato il tempo di assoluta durezza nei confronti di questi traditori della Repubblica. Dai Ferrara ai Bisignani, passando per Illona Staller e Licio Gelli, è tutta gente che ha servito interessi di paesi terzi. Per denaro o per vanità patologica. In molti hanno fatto di noi italiani quello che hanno voluto (Ustica, Bologna, Achille Lauro, Argo 16) perché nelle stanze del potere, in troppi, hanno ascoltato i sussurri dei Bisignani, invece di servire la Repubblica.

Tutto questo è alto tradimento. 

Come tale, prima o poi, sarà trattato.

Viva il 2 giugno, viva la Repubblica, viva gli Stati Uniti d’Europa.

Oreste Grani e la redazione di Leo Rugens