Divulgare sempre più le intercettazioni telefoniche e ambientali che vi aiutano a capire che razza di feccia pretende di guidarvi

Davigo675

L’opinione pubblica, per legge, anche europea, ha diritto ad essere informata e non può un tirannello qualunque rimuovere questa conquista. Punto. L’elezione a presidente dell’ANM di Piercamillo Davigo mi sembra un segnale importantissimo per quei politici che continuano a ritenere che tutti i magistrati siano, a loro disposizione come Achille Toro o, anni addietro Claudio Vitalone. Questa scelta (adoro Davigo e la sua competenza ed eticità), è un segnale durissimo per renzi che vuole mettere il bavaglio a quel poco di informazione che è rimasta, inibendo la pubblicazione delle intercettazioni, telefoniche o ambientali che siano. Se c’è diffamazione in ciò che viene pubblicato, ci sono già le leggi. Ve lo dice un diffamato. Io, ad esempio, ho scelto la strada della nascita di questo blog ma avrei potuto potare per altre modalità di difesa. Dispendiose ma esistevano. La scelta fatta costa solo 18 dollari l’anno e trovare avvocati a questa parcella sarebbe stato impossibile. Mi accontento. Comunque mai immaginare uno stato dove ci sia censura. Quello è l’Egitto di Al-Sisi che piace tanto a matteo renzi.

Porto, inoltre, con orgoglio, quanto, con i miei validissimi collaboratori dell’epoca, sapemmo fare contro il tentativo di censurare la divulgazione dei testi sbobinati, spesso testimonianza incontrovertibile dello stato in cui è ridotto il Paese. Basta ascoltarne qualcuna di quelle famose “scandalose” intercettazioni per capire perché non vogliono che vengano divulgate. Leggete questo pezzo memorabile uscito venerdì 8 aprile u.s. a firma di quel delinquente, teppista, volgarone, un po’ terrorista di Marco Travaglio e poi ditemi se non è arrivato il tempo della rivolta.  Democratica, mi raccomando!

Oreste Grani/Leo Rugens


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