Trovate subito la misura o sarà quel che nessuno (se non il vecchio Pansa) aveva previsto: guerra civile

Poche ore addietro è scattata la prima denuncia collettiva per assembramento, giornalisti compresi che erano il loco per documentare gli accadimenti. I “facinorosi/trasgressori” erano sostanzialmente sindaci, cioè il cuore dello Stato sui territori. Direi che senza conoscenza di quali siano le dinamiche che precedono i fenomeni legati all’insorgenza e degli indizi che rivelano l’avvicinarsi di processi eversivi/insurrezionali (sono fasi che bisogna aver studiato e su cui è necessario aver fatto tanta pratica) eviterei di spingermi oltre da parte di autorità (parlo di chi, per ruolo, deve mantenere l’ordine) che, ad oggi, si troverebbero a eseguire ordini di chi ci deve ancora spiegare cosa sia stato fatto negli ultimi anni per prevenire il previsto e prevedibile che oggi è in essere. Stanno morendo, forse per dolo di qualcuno, migliaia di compatrioti innocenti. Per comandare ci vuole autorevolezza che viene dalla credibilità comprovata. In un attimo, sentite a me, si finisce cappottati.

Oreste Grani/Leo Rugens

P.S.

Chi sa della materia a cui sto facendo cenno sa che l’insorgenza è associata al controllo parziale e temporale del territorio nazionale e della popolazione che su esso insiste. Mi starei quindi accorto su quanto potrebbe accadere a Sud e in alcune sacche di nord profondo. Il vocabolo insorgenza deriva etimologicamente dal termine anglo-americano insurgency non inteso come “insurrezione”, ma comunque legato al fenomeno di lotta insurrezionale.

E con oggi siamo costretti dagli avvenimenti e dai futuri possibili a trattare il tema.