20 anni dopo. “Doveva essere il guardiano del villaggio. Lo hanno invece trasformato in un cannibale”. Fred Stock

Le vite degli altri - film

Le vite degli altri – film

Oggi è il 29 dicembre 2015 e tra poche ore si chiude l’anno.Maledizione, come passa il tempo! Per provare a fermarlo mi rimane solo che ribloggare, ribloggare e ancora ribloggare.

Oreste Grani.



Per provare ad interpretare la complessità del caso Snowden, prioritariamente, dobbiamo ricordare, dopo cosa di già accaduto, arrivano le sue rivelazioni. Ad esempio, con queste parole Fred Stock, un ex agente dei Servizi segreti canadesi sintetizzava le motivazioni che, nel 1993 (20 anni fa!), lo spinsero a denunciare il funzionamento della più vasta rete di intelligence informatica mai esistita: Echelon (scaglione o gradino).

Il 18 giugno 2001 (12 anni fa!) il giornale La Repubblica pubblicava:

“Il grande orecchio degli Stati Uniti e dei suoi alleati-complici noto come Echelon spia le conversazioni di mezzo mondo, soprattutto quelle europee, ma lo scandalo è duro ad emergere. Ci ha provato in queste ore Repubblica.it, con una intervista a Fred Stock, noto come “l’uomo che rivelò l’esistenza di Echelon”. Al di là del romanzo che condisce l’intervista, quello che dice Stock dovrebbe allarmare. Un po ‘ perché lui è un ex agente segreto dei servizi canadesi che ha lavorato su Echelon e lo ha denunciato dal ’93 ad oggi, un po ‘ perché tra le cose che dice emerge qualche novità sul sistemone di intercettazione. E non sono novità rilassanti. Finalmente anche in Europa, dice Stock, avete scoperto che “la vostra vita è un codice seriale in un computer che ascolta, e ora avete paura. Potete stare tranquilli: è troppo tardi per intervenire”.

“Echelon – dice – doveva essere il guardiano del villaggio. Lo hanno trasformato in un cannibale”. E spiega che al centro dei servizi canadesi di Ottawa si raccoglievano le comunicazioni raccolte da Echelon che venivano poi inviate alla NSA, la più potente organizzazione di spionaggio del mondo al servizio del Governo americano: “Ci siamo sempre sentiti il fratellino minore degli Usa che doveva fare il lavoro sporco”. E racconta di intercettazioni su comunicazioni in Vaticano, Greenpeace ecc. e ricorda: “Non avevo capito che era cominciata un’altra guerra, quella per il controllo delle comunicazioni”. 

“Già dal 1984 – dice – con una di queste antenne in orbita potevamo filmare un francobollo caduto per terra a Tokyo”. Secondo Stock, Echelon avrebbe al suo servizio 120 satelliti e un supercomputer, Cray II, in grado di “vagliare” fino a 2 milioni di messaggi all’ora indipendentemente dalla tipologia (email, fax, telefono). “In teoria – aggiunge – Echelon può arrivare dappertutto. Ma non è detto che lo faccia”.  Nonostante tutte queste “conoscenze” su Echelon, Stock non testimonierà davanti al Parlamento europeo se gli verrà chiesto: “Non andrò. Sono stanco di questa storia, parlare non è servito a niente, soltanto a distruggere la mia vita. A Bruxelles non andrò: se esco non mi fanno più rientrare in Canada”. Inquietanti le sue conclusioni: “Pensate veramente che questo scandalo nasca per difendere la privacy dei cittadini? Balle. Gli europei hanno creato questo clamore per sviare l’attenzione e costruirsi la propria Echelon. Passato il polverone, tratteranno alla pari con gli Stati Uniti. Il potere sulle comunicazioni è l’ultima prova di supremazia”. Ma consiglia: “Non siate paranoici: tecnicamente non possiamo essere controllati tutti. Echelon oggi è usato come la bomba atomica: è un ottimo deterrente”. Tutto tranquillo dunque…”

 

Riporto alcuni dialoghi a commento dell’articolo comparsi nel web. 

l’articolo su repubblica
e proprio l’ultima frase e’ la piu’ importante
“Non siate paranoici: tecnicamente non possiamo essere controllati tutti. Echelon oggi è usato come la bomba atomica: è un ottimo deterrente”. 
Non si possono intercettare le centinaia di miliardi di messaggi che ogni giorno ci scambiamo.
E echelon non fa traduzioni in tempo reale….
se io parlo romanaccio o sardo, voglio sapere chi cazzo mi capisce in america!!!!!!!
La cosa importante e’ che echelon e’ usato come deterrente.
Ed e’ lo steso scopo per cui Bush vuole lo scudo spaziale.
Per creare una nuova guerra fredda, in cui i due (o +) schieramenti si guardano in cagnesco, ma non si azzardano a muoversi, perche’ hanno troppa paura di quello che potrebbe accadere.
Insomma, Echelon e’ il modo con cui gli USA dicono all’Europa: “in tempi di globalizzazione noi possiamo spiare le vostre mosse commerciali, per cui occhio a quello che fate e con chi prendete accordi”.
Come giustamente si dice nell’articolo, l’europa avra’ il suo echelon e tutti gli impiegati dei due sistemi si divertiranno ad intercettare le trasmissioni dei film hard sui satelliti….
A nessuno interessa quello che dico io, e se sapessi che questo potesse accadere, di certo non userei sistemi in chiaro.

Cmq io vorrei sapere solo una cosa… chi puo’ intercettare un messaggio che io mando a un mio amico che sta sul mio stesso provider, che fa un solo salto dal mio pc al server di posta eche non passera’ mai su un satellite?
non certo zio echelon… o no?

  • Scritto il 18/06/2001 alle 0.54

nr:
> se io parlo romanaccio o sardo, voglio
> sapere chi cazzo mi capisce in
> america!!!!!!!
> La cosa importante e’ che echelon e’ usato
> come deterrente.

Se hai letto l’articolo, allora avrai letto anche la parte che parlava dell’Alenia spazio.
Non so quanto sia vero o meno di quanto scritto, e non posso pensare a nulla visto che l’articolo non approfondiva, ma se fosse vero che l’Alenia a perso una commessa da 3000 milioni di dollari in sudamerica a favore di una concorrente americana….. bel deterrente ‘sto echelon

  • Scritto il 18/06/2001 alle 9.17

nr:
> Se hai letto l’articolo, allora avrai letto
> anche la parte che parlava dell’Alenia
> spazio.
> Non so quanto sia vero o meno di quanto
> scritto, e non posso pensare a nulla visto
> che l’articolo non approfondiva, ma se fosse
> vero che l’Alenia a perso una commessa da
> 3000 milioni di dollari in sudamerica a
> favore di una concorrente americana….. bel
> deterrente ‘sto echelon

Si.. e quella mi pare la parte piu’ romanzata.
Mi farebbe ridere se Alenia parlasse di contratti da migliaia di miliardi per stazioni radar avanzatissime, e poi usasse sistemi non cifrati.
Ma non in des, parlo di cifrature forti, tipo PGP o triplo DES carpiato con 2 avvitamenti

Ciao

  • Scritto il 18/06/2001 alle 10.16
  • nr:

– Scritto da: MaKs
> se io parlo romanaccio o sardo, voglio
> sapere chi cazzo mi capisce in
> america!!!!!!!

Giusto, e gli americani lo sanno bene: lo sai che durante lo sbarco in Normandia furono usati come radiofonisti dei Comanche che parlavano nella loro lingua, che tra l’altro è solo orale?

  • Scritto il 18/06/2001 alle 9.38

nr:

  • Non avevano mica usato anche i pastori sardi?
  • Scritto il 18/06/2001 alle 12.28

nr:

  • – Scritto da: MaKs

> Non si possono intercettare le centinaia di
> miliardi di messaggi che ogni giorno ci
> scambiamo.

Questo non mi sembra un buon motivo per prenderla alla leggera.
Oggi sara’ un ottimo deterrente, ma domani ?!?
Se decidessero di potenziare il tutto mettendo un centinaio di cray II continueremo a guardare ?!?

  • Scritto il 18/06/2001 alle 13.32

nr:
> Se decidessero di potenziare il tutto
> mettendo un centinaio di cray II
> continueremo a guardare ?!?

le tue comunicazioni devono sempre passare per un satellite.. senno’.. che intercettano?

ciao

  • Scritto il 18/06/2001 alle 15.33
  • Ti faccio presente che non solo in america non capiscono la tua frase sarda o romanesca, ma neanche glie ne frega nulla. Non rendersi conto che il controllo della comunicazione non riguarda i singoli, ma spesso e + pesantemente riguarda controlli economico-politici di intere nazioni e parti del mondo significa non voler guardare la realta’. Lo scandalo c’e’ ed e’ proprio per le sue dimensioni COLOSSALI che non si puo’ e non si deve andare in fondo (pensate solo le turbative nel campo dello spionaggio industriale..e’ un bel vantaggio sapere in anticipo cosa pianifica di fare il tuo avversario….per non parlare di equilibri politici e quant’altro). Tuttavia il problema esiste e come, e se si vuole cercare di regolarlo la primissima cosa da fare e’ dotarsi di una struttura analoga..il resto sono chiacchiere (i meno giovani ricorderanno che il disarmo nucleare e’ stato possibile ipotizzarlo solo dopo che tutti i contendenti erano in possesso della stessa tecnologia)!

Saluti
Paolo Dell’Unto

Stefano Rodotà

Stefano Rodotà

E via così …

Al di la della buona volontà dei frequentatori della rete (di ieri, di oggi, di domani) e di tante ingenuità che si “intellegono”, continuare ad estrarre dalla realtà virtuale quello che c’è ma non si vede è necessario per difendere la convivenza civile.
Avremmo gradito Stefano Rodotà a Capo dello Stato, anche per questo.
Leo Rugens