Ci mancava anche Dorina Bianchi a spiegarci come si affrontano quei cattivacci dei servi dei sauditi? Come si vede l’ora è gravissima

Lady job rotation

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L’indice di come stia messo il Paese è dato dal fatto che questa mattina a sproloquiare di terrorismo, sicurezza dello Stato, rimedi strategici per battere ila lunga mano dei sauditi è stata chiamata per “bucare lo schermo” la senatrice Dorina Bianchi personaggio (senza diminutivi che userebbe in questa occasione opportunamente l’ibrido Crozza/DeLuca) negli anni ultimi vent’anni protagonista di una più che sospetta girandola di posizioni politico-culturali che l’ha vista esprimersi sotto tutte le  bandiere della partitocrazia (destra, sinistra, centro uniti nella lotta e grazie a lei irriconoscibili nelle loro diverse connotazioni) e che dopo qualche viaggetto opportunamente pre-disposto negli Usa ed essere stata fulminata sull’argomento intelligence da assidue frequentazioni del collega Farina (lo spergiuro Betulla) si sta dando da fare per rilanciare il Progetto del Ponte sullo Stretto di Messina che potrebbe (più piccioni con una fava) divenire sia business per la Mafia e la ‘Drangheta che obbiettivo eclatante per i terroristi sauditi. Sì, sì facciamo il ponte così a cose fatte e soldi distribuiti equamente, un po’ in Sicilia e un po’ in Calabria, grazie agli amici sauditi (ma che dico mai?) potremmo farci tirare giù tutto e poi allegramente ricominciare il giro della questua o dell’oca che dir si voglia, se pensate che l’espressione sia più adatta. Possibile che non ci si accorga che l’ora è gravissima per consentire a queste mantenute di Stato in tailleur a venire a provare a spiegare che l’Intelligence deve cambiare o saremo tutti travolti e che siamo in ritardo nel apprendere come strategicamente si usa internet? Ma se ho dovuto spiegare io alla senatrice chi fosse Alan Mathison Turing e come lo Stato dovesse farsi intelligente pena quello che oggi sta accadendo e lei, per tutto ringraziamento, mi ha diffamato con i miei collaboratori per questi miei pensieri eversivi?

Oreste Grani