La massoneria  si prepara a stravincere. Certamente in Italia. E non elettoralmente

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Si mette male per chi riteneva che ci sarebbe stato, dopo decenni di manipolazioni e di scelte tutte indirizzate a conservare forti iniquità, sperequazioni, provvedimenti di legge funzionali ad acuire il divario tra le classi sociali (che esistono) un qualche cambiamento. I re e le regine, con i loro alleati banchieri, non solo continuano,in Europa, a dettare legge, ma lo hanno saputo fare mettendo in riga quelli che si sono ritenuti, per una breve stagione, i castiga matti, i rivoluzionari capaci di contrastare tale violenta realtà dittatoriale. Come si vede, ancora una volta, si prepara a stravincere la sanguinaria, oligarchica, dittatura del denaro.

Si mette male per chi, in questi anni, ci ha messo la faccia nel ritenere che si sarebbero fatte scelte utili ad abbassare i livelli di aggressività latenti anche nel nostro Paese.

Si mette malissimo per chi non sarà assunto nei centri ideati per silenziare il tema del reddito di cittadinanza, rinviato, come altri obiettivi, se capisco bene, tanto per fare un esempio, alle Calende Greche e a metodologie applicative che ne riducano la portata.  A quei pochi che saranno assunti (4.000 in tutta Italia?) per fare da cuscinetto, andranno briciole: 150 milioni compresi gli oneri sociali che spero finalmente qualcuno paghi realmente. Per gli altri (alcuni milioni di poveri che tali erano prima e tali rimarranno dopo aver vissuto la stagione della speranza), quasi nulla e questo quasi nulla sarà impacchettato/infiocchettato di tante e tali giustificazioni che, per alcuni mesi, si tenterà di non ammettere che di nulla si è trattato. Anzi, con questa storia della recessione (prevista e prevedibile), tutto sarà giustificato. E come non poteva non arrivare una recessione non avendo da anni nessuno fatto nulla, certamente nel continente europeo, perché non arrivasse?

Adesso dico la mia sommessamente. Come poteva finire diversamente quando per anni nessuno ha preparato, tanto per fare un esempio, un trasparente dibattito sulle affermazioni che seguono e che vi chiedo la cortesia di non considerare cose minori: nell’Europa, in cui nessuno ha lavorato per evitare ciò che adesso (la recessione) viene agitato come spauracchio non solo dei grillini (che comunque cominceranno ad essere quanto prima delusi) ma di poveri passerotti “senza briciole” quali ora si ritroveranno ad essere milioni e milioni di illusi, la Regina Beatrice d’Olanda, non solo è ancora una delle donne più ricche del Mondo, ma è la maggiore azionista, tanto per fare un esempio, della Royal Dutch Shell. E parto da un fatto apparentemente minore.

La Shell, tanto per continuare a fare un esempio, mi sembra che sia la società che si è alleata con l’ENI  nella vicenda corruttiva nigeriana che ruota intorno alla concessione estrattiva denominata OPL 245. Non riuscite a fare 2+2? Non riuscite a capire chi tiene le redini? Io non posso supplire.  Sono stanco e fortemente dispiaciuto. Sono dispiaciuto ancora di più di quando, non arrivando Beppe Grillo a Roma quella sera (Rodotà-Rodotà), fu spianata la strada a Giorgio Napolitano, che è come dire alla regina d’Olanda e ai suoi ambienti di riferimento. Se non ci fosse in corso questa questione minore della Brexit avrei potuto citare la Regina Regina Elisabetta II e sarebbe stato lo stesso un buon esempio per capire come state messi in Europa. La macchina tetragona denominata Unione Europea è un’architettura tecnico-giuridica studiata per essere sostanzialmente un governo di pochi e “rigorosamente” banchieri. Niente altro era prima, niente altro è oggi. Ciò che potrebbe prefigurarsi dopo le elezioni di maggio-giugno 2019, non potendo, ad urne chiuse, qualunque fosse il risultato, assumere la forma di un atto rivoluzionario cruento e non avendo il Parlamento Europeo veri strumenti per riformare questa convenzione ipocrita che continuate a chiamare Europa, nulla di sostanziale accadrà. Per accadere dovrebbe scorrere sangue. Perché, vediamo di intenderci su questo punto, ciò che sta avvenendo anche nel balletto con l’Italia è l’applicazione di quanto è negli interessi dei gruppi massonici e dei regnanti che guidano l’Europa. Il trattato di Maastricht, tanto per fare un esempio, di cui sentite da anni parlare, comincia (e se “comincia” ci sarà pure una ragione), maiuscole comprese, così: “Sua Maestà il Re dei Belgi, Sua Maestà la Regina di Danimarca, Sua Maestà il Re di Spagna, Sua Altezza Reale il Granduca del Lussemburgo, Sua Maestà la Regina dei Paesi Bassi, Sua Maestà la Regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, decisi a segnare (loro ndr!!!!!!!) una nuova tappa nel processo di integrazione europea …”.

Dunque, sarebbe a dire che se non fosse tutto un super trucco perché nulla cambi, i sovrani sarebbero, alla pari di altri capi di Stato repubblicani, i promotori della dismissione/distruzione dei loro stessi Stati/Regni? “Ma mi faccia il piacere”, a questo punto, direbbe Totò, capendo tutto. E così anche voi cominciate a guardare con meno ingenuità la vicenda della Brexit londinese.

La regina Elisabetta II, sia pur vecchissima, a me non risulta aver mai fatto un’affermazione politica chiara sul processo di unificazione europea.

La regina Elisabetta II non è solo il capo dello Stato e del Commonwealth, rete che continua ad esistere, ma è capo della Chiesa anglicana (religione ufficiale dello Stato) di cui nomina, su proposta del governo, i vescovi e gli arcivescovi che fanno parte del Parlamento. E ancora Totò che si scompiscia dalle risate dove lo mettete? La regina è capo delle Forze Armate. E che Forze Armate. Elisabetta convoca e scioglie il Parlamento, da il suo consenso alle leggi approvate dallo stesso Parlamento di cui fa parte, nomina il primo Ministro, dichiara la guerra, firma ogni trattato internazionale secondo un processo consuetudinario perché, ritengo di non essere smentibile, il Regno Unito (quello ci cui sentite tutti i giorni parlare), banalmente, non non non ha una costituzione scritta ma, appunto, “consuetudinaria”. Dalle parti di Londra perfino il sistema giudiziario, la Common Law, si basa sulle consuetudini e sulle sentenze e per tanto è una legge che si è andata formando sulle consuetudini e le sentenze. Immaginate che razza di ipocrita rappresentazione si è mossa intorno allo stare insieme ipotizzando leggi che avrebbero dovuto mettere sotto schiaffo la regina e i suoi sudditi. Non voglio fare il dotto o dare lezioni a nessuno ma non posso immaginare un potere che si auto limita, per libera scelta, mettendosi in rapporto gerarchico con un potere autoritario e burocratico come è quello dell’UE. Sotto Elisabetta II vigono le consuetudini e la duttilità interpretativa. Come potete immaginare che ci fosse una volontà sincera della monarchia inglese di mettere la testa sotto la mannaia di gentarella come quella che si atteggia nella UE? A Londra come negli altri regni hanno “fatto finta”. Punto. È stata una super presa per il culo funzionale a che nulla cambiasse soprattutto rispetto all’equità. Sto parlando banalmente di chi è ricco e di chi è povero. E in che proporzione. E così è stato. Mai i re e le regine potrebbero scegliere di divenire sudditi di uno stato che non fosse il loro. Per tanto questi decenni ve li hanno fatti passare per turlupinarvi e per mantenere il loro potere e le loro ricchezze smisurate. I re e le regine sono i maggiori azionisti delle banche che controllano la giostra. In più, dettaglio non da poco, la regina Elisabetta è membro della Massoneria che conta. È per nascita la patrona dell’Ordine Massonico di San Giovanni di Gerusalemme. Suo marito, il principe Filippo di Edimburgo, massone di altissimo grado, è anche membro della Pilgrim’s Society. I figlio Carlo, a sua volta, fa parte del Consiglio della Pilgrim’s. Il cugino, Edoardo, duca di Kent, è il Gran Maestro della Loggia di Londra. Come vedete la massoneria non solo non esiste ma non conta un cazzo e, soprattutto non complotta.  Aggiungo un’altro po’ di stimoli alla riflessione e prego i negazionisti del potere determinante della massoneria di astenersi dalle solite banalità intorno alla cultura complottistica. Scendo a parlare della nostra Italia. Come chiamate quello che sta avvenendo se non un “complotto” perché non un centesimo vada agli ultimi? Come si riesce a ribaltare, passo dopo passo, ricatto dopo ricatto, dossier dopo dossier, avvertimento trasversale dopo avvertimento trasversale, il risultato del 4 marzo, se non attuando un complotto? È in atto l’esecuzione del complotto e chi lo negasse sarebbe un vero criminale negazionista.

Si poteva fare di più per evitare che si vanificassero gli 11 milioni di voti espressi democraticamente il 4 marzo u.s.? Direi che, certamente, non ci si è pre-parati nel migliore dei modi a ciò che era prevedibile e previsto.

Essere pronti, assumendo oneri di governo, a saper tenere insieme cose tipo la Shell e l’ENI in Nigeria, con annessa la super stecca corruttiva; il re e la regina d’Olanda in quanto maggiori azionisti della Shell e al tempo i veri fondatori, nel 1954, del Bildelberg (che vi vogliono far credere che sia una bocciofila di vecchi barbagianni), con le frasi inopportune di Rocco Casalino o le scorrettezze amministrative del padre di Luigi Di Maio, è impresa improba senza essere emersi da un percorso di reclutamento, selezione e formazione consono ad un tale clima politico e di potere complesso. Non ti voglio dire se poi ti chiedono di capire perché in Libia stiamo messi come stiamo messi. La situazione peggiora se si cerca di interpretare il problema dei rapporti con l’Egitto dopo che ci rispondono che il problema è il visto turistico del povero Regeni. Se uno non sa neanche chi sia Coudenhove-Kalergi, la strada si fa ancora più “erta”, avrebbe detto mia suocera di origini marchigiane.

Oreste Grani/Leo Rugens nostalgico dei ravioli fritti e dei cremini dolci che la vecchia signora mi preparava. Ma questo, come potete immaginare, è un’altro discorso.