Anche Berlusconi (lui che di sondaggi se ne intende) teme di poter finire terzo dopo Grillo!!

Il mago Otelma dei sondaggisti (invecchiando comincia ad assomigliargli) Nicola Piepoli sentenzia: “Negli ultimi 15 giorni non cambia più nulla”. Ragazzi, è fatta!

Come sapete, ieri, prima del diluvio di previsioni e dei sondaggi leciti, ho postato le mie ipotesi che ora, per i distratti, ripropongo: ” … Ieri a Padova, come sempre, sapeva cosa stava dicendo e dove lo stava dicendo. La piazza non poteva contenere una sola persona di più. Ormai, Beppe Grillo, è un grande genovese che usa, sempre di più, pensieri mazziniani per dare, finalmente, dignità a questo nostro amabile Paese. La corsa senza freni di Beppe Grillo e del Movimento 5Stelle fa saltare i conti di tutte le coalizioni della stremata partitocrazia. È già al 18% dei voti che si ritiene saranno espressi, a 18 giorni dalle elezioni. Si ritiene che voterà il 60% degli aventi diritto.

Veniamo all’ipotesi possibile. Se tra quelli che, ad oggi, si vogliono astenere o votare scheda bianca (parliamo del 40% degli aventi diritto al voto) il 25% (fatto 100% il 40%) si farà convincere dai 20 punti programmatici del M5S, allora il conto tornerà: 18% + 10% = 28%. Voi pensate che, con la cannibalizzazione in essere a sinistra tra Vendola ex foglia di fico e Monti seduttore opportunista, il PD come singolo partito, passerà il 28%? E il PDL guidato dalla ormai più lucertola che caimano Silvio Berlusconi potrà mai raggiungere il 28%? Certo che NO.

Se il PD, e tanto meno il PDL non passeranno il 28%, allo stanco, sempre più commosso Giorgio Napolitano dovremo chiedere, nelle piazze di tutta Italia, di dare mandato al rappresentante del partito che avrà preso più voti di formare il nuovo governo. Cioè il Movimento 5Stelle.  Se il M5S dovesse passare il 28% e, viceversa, i brontosauri della partitocrazia non volessero piegarsi al voto popolare, si andrà di nuovo a votare. E allora, non ce ne sarà più per nessuno.”

Aggiungo, inoltre, che anche Berlusconi (lui che di sondaggi se ne intende) teme di poter finire terzo dopo Grillo. In tutto questo polverone di disinformare gli italiani, quello, in particolare, che deve guardarsi dai manipolatori lecca-orecchie, è il povero Pierluigi Bersani, a cui, per spillare soldi, continuano a dire che il PD (come singolo partito) prenderà più del 30%. Questo non potrà avvenire a meno che Vendola non si sacrifichi e gli passi tutti i voti del SEL. Come fece, per motivi che ancora mi sfuggono, a Siena nella primavera del 2011, a favore di Franco Ceccuzzi. Difficile che Nichi, poeta sognatore, si faccia fregare una seconda volta. Difficilissimo che si facciano infinocchiare gli onesti elettori del SEL.

Oreste Grani