La sesta stella

Schermata 2015-11-11 alle 20.00.06

Intelligence e servizi segreti: nasce una associazione targata Movimento 5 stelle

Un grande convegno per cominciare. Sede, Camera dei deputati, data prevista il 18 dicembre. Con al centro dell’attenzione il futuro dei servizi segreti e come questo delicato settore può interagire con cittadini, governi e aziende. Nel nome di un concetto,  intelligence collettiva, che sembra essere di grande attualità appassionando una comunità molto vasta di studiosi, tecnici, ricercatori e professionisti che si occupano pure di geopolitica, anche al di fuori degli apparati della sicurezza nazionale.

A promuovere l’iniziativa, a sorpresa, visto il tema, è un nuovo think tank, intelligencecollettiva.com, ideato dal deputato del Movimento 5 Stelle, Angelo Tofalo, membro nel Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), che si è assicurato la partecipazione al progetto del senatore ed ex magistrato, Felice Casson (Pd), anch’egli componente dell’organismo bicamerale di controllo, e di tre esperti del settore, Biagio Tampanella, Aldo Giannuli e Paola Giannetakis. […]

Il nuovo think tank ha già iniziato a proporre contenuti anche sulla sua pagina Facebook. Il primo intervento, curato da Aldo Giannuli, docente universitario vicino al M5s e consulente di varie commissioni parlamentari d’inchiesta (non ultima quella che sta indagando in questi mesi sul caso Moro), riguarda Gladio, la stay-behind italiana svelata da Giulio Andreotti nel 1990. “Ma in preparazione – prosegue Tofalo – ci sono anche altri contributi. Parleremo dell’ammiraglio Fulvio Martini (a capo del Sismi, il servizio segreto militare, tra il 1984 e il 1991, ndr), del generale Paolo Inzerilli (anch’egli ex agente del controspionaggio militare, ndr), ma anche di scienze cognitivo-comportamentali e psicologia criminale, con i contributi di Paola Giannetakis di Link Campus University”. Tra le firme c’è addirittura quella del prefetto Adriano Soi, già responsabile della comunicazione istituzionale del Dis, il Dipartimento dell’informazione per la sicurezza di Palazzo Chigi, l’organo di coordinamento dei servizi segreti. Come si finanzierà il nuovo think tank? “Semplice”, assicura Tofalo, ribadendo che l’iniziativa sta a cuore al M5s ma va oltre gli steccati di partito, “si sosterrà con i contributi della Rete e attraverso la promozione di corsi ed eventi, per i quali nascerà presto un’associazione senza fini di lucro”.

Evviva, ci siamo, finalmente, era ora, soprattutto vediamo come va a finire questa storia dei “grillini” che non sanno governare e che, tranne protestare, null’altro sanno fare.

L’iniziativa è il vero cambio di passo paradigmatico che il Paese si meritava.

Cito a tal proposito il pensiero che Alberto Massari, amico e per alcuni anni anche prezioso collaboratore ai tempi di Ipazia, pose a premessa del suo intelligente e-book Shalabayeva – Il caso non è chiuso, pubblicato, non a caso, con la Adagio Edizioni della Casaleggio Associati nell’ottobre del 2013.

Schermata 2015-11-11 alle 19.48.22

Schermata 2015-11-11 alle 19.52.41

Per ora con il cuore e la mente gonfi di emozioni.

Oreste Grani

Schermata 2015-11-11 alle 20.00.14 Schermata 2015-11-11 alle 20.00.23 Schermata 2015-11-11 alle 20.00.41 Schermata 2015-11-11 alle 19.59.48

P.S. Segue testo tratto da www.intelligencecollettiva.com

INTELLIGENCE COLLETTIVA – SICUREZZA PARTECIPATA

Intelligence Collettiva è un progetto multimediale unico nel suo genere, un progetto di approfondimento e diffusione della cultura della sicurezza che sta mettendo insieme, su un’unica piattaforma, studiosi, tecnici, ricercatori, appassionati e professionisti dei temi dell’Intelligence.

La necessità di un nodo di questo tipo è nata dal fatto che con la globalizzazione, l’innovazione tecnologica, l’avvento di internet, con il web e la crescente mole di informazioni che ne è conseguita e che cresce esponenzialmente ogni secondo, i concetti di sicurezza, di Intelligence e di privacy stanno mutando velocemente giorno dopo giorno.

Oggi un numero sempre maggiore di utenti ha accesso ad un’infinita quantità di dati e contemporaneamente ne immette nella rete.
Sono milioni ormai le persone che utilizzano social network, motori di ricerca, blog e servizi web per costruirsi o esprimere un’opinione ed effettuare scambi economici. Basti pensare alle multinazionali di internet che devono il loro successo alla creazione di questi nuovi diffusissimi strumenti di comunicazione tra le persone ed oggi possiedono una quantità di informazioni spesso superiore alla capacità informativa dei singoli governi. Questo ci impone di pensare ad un’indispensabile e costante dialogo tra le istituzioni e le aziende, che garantisca da un lato la libertà dell’iniziativa privata e dall’altro i diritti inviolabili dell’utente.

Nasce il concetto di Intelligence collettiva: un nodo utile a interconnettere cittadini, governi e aziende e proiettarli consapevolmente in un futuro in cui l’Intelligence opererà sempre di più in uno spazio indefinito, un luogo in cui gli utenti saranno sempre più parte attiva di quella “intelligenza collettiva della Rete” che si autoregola e autogoverna.

Sicurezza partecipata
La sicurezza, prima analizzata a livello locale, ora assume limiti più difficilmente definibili, ed allora ecco subentrare il concetto di “sicurezza partecipata” dove ogni individuo facente parte ad esempio di un’azienda deve responsabilizzarsi per accrescere la sicurezza stessa dell’azienda e quest’ultima quella del Sistema Paese in cui vive.

Intelligence Collettiva è una fitta rete di sinapsi formata da molteplici attori con rinomata esperienza nell’ambito della Sicurezza Nazionale  e nel complesso quadro delle comunicazioni moderne.
Il punto di vista privilegiato sarà quello dei Servizi Informativi italiani, e più nello specifico, dei tecnici e degli analisti che ogni giorno offrono al decisore politico strumenti di fondamentale importanza strategica; decisore politico che non sempre ha colto l’importante è delicato lavoro del nostro dispositivo Intelligence. Analisti e tecnici sono ormai utili non solo ai governi ma anche a chi deve prendere importanti e fondamentali decisioni strategiche aziendali.

Com’è cambiato il mondo dell’Intelligence? Dove sta andando?
Come sono cambiati i codici di comunicazione, i linguaggi e le immagini nell’era di internet?
Quanto questo incide sulla nostra privacy?
L’e-commerce, la vendita di prodotti o servizi attraverso internet, come sta mutando i mercati e come influenzerà in futuro gli interessi strategici dei governi?
Com’è cambiato il concetto di sicurezza negli ultimi anni e come cambierà ancora!?
Queste e tante altre domande troveranno risposta grazie al contributo di chi opera quotidianamente dentro e fuori le istituzioni nel sempre più complesso mondo dell’Intelligence, sia esso dispositivo governativo o privato.

Su questa piattaforma svilupperemo importanti e delicate inchieste su argomenti che non hanno mai trovato reali risposte ma solo tanta disinformazione. Lo faremo ascoltando la voce dei diretti interessati e dei protagonisti. Per gli appassionati del mondo dei servizi segreti avremo a disposizione anche esperti che offriranno recensioni su libri dedicati al mondo dell’Intelligence e sui film che hanno fatto la storia del cinema trattando argomenti di spionaggio e non solo…

Questa piattaforma partecipata sarà aperta a tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo per accrescere la cultura della sicurezza e che vorranno trattare di argomenti di Intelligence in maniera tecnica ed approfondita.

Buon viaggio.