Sarebbe necessario usare maniere risolute

La cosa che sconcerta è che questi litigano (manca solo che si picchino con gli asciugamani bagnati!) per qualcosa che non c’è più: l’elettorato. Sono da assistenza psichiatrica soffrendo, come ho altre volte affermato, di vere e proprie allucinazioni. Infatti, sentite a me, il groviglio risente fortemente oltre di quello che appare il fatto portante (l’elezione del Capo dello Stato) anche da altre varianti a cominciare dal sistema elettorale con cui contarsi negli anni futuri e la spartizione viceversa urgente di quello che considerano un loro diritto sacro, cioè il bottino dei fondi europei. Sono dei poveri farneticanti.

Di alcuni è chiaro osservandone le movenze, intossicati dai loro stili di vita se non da vere e proprie sostanze stupefacenti, tanto alteranti fragili menti da farli accapigliare per spartirsi…”miraggi”. 

L’elettorato non esiste più infatti e ritengo di non poter essere smentito da analisti competenti e sobri. Con quello che mostrano (veri psicotici ricorsivi alcuni perfino affetti dalla sindrome dell’orso, malattia mentale che mi sono inventato in questo momento ricordandomi le movenze dentro la gabbia dei poveri animali in cattività) quel che avanza dell’élite partitocratica, non troverà neanche il bottino vagheggiato che, senza il binomio di garanzia MattarellaDraghi, non sarà “erogato”. Se non fosse un incitamento illecito sarebbe ora di evocare, solo per loro, l’orrido mondo pre-basagliano e, catturati e rinchiusi, passare ad altro. Ma è un incitamento illecito che potrebbe essere spacciato per una sofferta ma necessaria opzione civile-militare: verrebbe chiamato un colpo di stato. Io lo considererei viceversa un salutare energico rimedio prima del baratro. E non vedo perché sia lecito che loro ci vogliano spingere giù nel burrone e noi non si debba trovare il coraggio di impedirgli l’atto folle. Anche con maniere, chiamiamole risolute.  
Oreste Grani/Leo Rugens