Subito un eletto del M5S alla guida del Copasir. È questione di sicurezza nazionale

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La stanza dei bottoni

È stato sufficiente che Roberta Lombardi pubblicasse questa mattina (19 marzo) un post che contiene l’accoppiata Dini-Copasir, perché gli accessi a Leo Rugens si impennassero sul post Lamberto Dini: “Il M5S al Copasir è un problema”. Per Dini di sicuro, non per Leo Rugens del 14 marzo 2013. Una bella notizia per noi, scusateci, un po’ di soddisfazione.

Prima di ripubblicare il comunicato stampa di Lombardi, vi ripropongo un appello-riflessione apparso in Leo Rugens e risalente al 26 febbraio, sempre dedicato al rapporto Copasir-M5S.

Copasir, Copasir, fortissimamente Copasir: le donne e gli uomini onesti del M5S si meritano la presidenza del Copasir per cominciare26 febbraio 2013

Che ognuno faccia ciò che può perché i 162 rappresentanti al Parlamento, eletti nel MoVimento 5 Stelle, espressione di milioni di cittadini che hanno a cuore le sorti della Repubblica, si sentano, quotidianamente, supportati dai loro legittimi elettori. In questo spirito, quando potrò, segnalerò ai rappresentanti del popolo, senz’altro fine che informarli, i luoghi istituzionali dove, a mio giudizio si gioca la partita della legalità. Incominciamo oggi con COPASIR e CONSIP. Le sigle suonano simili ma sono due cose diverse e al tempo stesso, fra di loro, in strettissimo rapporto.

C’è un solo Paese al mondo dove i Servizi Segreti possono essere definiti da esponenti del governo o da deputati al Parlamento, con incarico specifico nel Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), “un carrozzone e uno stipendificio”. In questi termini, nella precedente legislatura, il numero due del Copasir Giuseppe Esposito si esprimeva su come le nostre strutture apparivano ridotte: “I colleghi dei Servizi Segreti dei grandi paesi, ci trattano, ormai, come degli scolaretti”. Questo sfogo arrivava dopo la tragica conclusione dell’operazione che doveva salvare la vita all’ingegner Franco Lamolinara ucciso tragicamente in Nigeria.

Perché dovremmo spendere soldi in uno “stipendificio” che dovrebbe essere il luogo istituzionale del nostro pensiero strategico? È arrivato il tempo di ridurre drasticamente gli organici di queste strutture “imbottite” di raccomandati e persone selezionate senza criteri riferibili a un intelligence culturale.

Sto suggerendo, in questo momento, ai 162 neo eletti in Parlamento del MoVimento 5 Stelle di non farsi distrarre da presidenze di commissioni senza peso reale ma, viceversa, di chiedere immediatamente la Presidenza del Copasir. E allora ne vedremo delle belle. Compreso l’apertura dei famosi armadi che neanche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto ordinare. (vedi post completo)

Oreste Grani

 

Comunicato di Roberta Lombardi del 19.3.13

È arrivato il momento di dare dimensione alle preoccupazioni di Lamberto Dini e Beppe Pisanu. È giunta l’ora di “rendicontare le caramelle” e, dunque di portare le istanze di quel 25 e passa per cento di elettori che ha votato il Movimento 5 stelle. Ora che siamo stati eletti al Parlamento, vogliamo essere presenti nelle Commissioni bicamerali, nelle giunte e negli uffici di presidenza di Camera e Senato. Dopo la nomina della presidente della Camera Laura Boldrini siamo a una prima giornata cruciale. Oggi, martedì, alle 18, a Montecitorio ci sarà la prima conferenza dei Capigruppo. Si parlerà della composizione dell’Ufficio di Presidenza che verrà votato in aula giovedì, decidere le nomine dei suoi vicepresidenti e soprattutto scegliere i questori: veri e propri controllori dei conti alla Camera. Noi cittadini del Movimento 5 Stelle presenteremo i nostri candidati per tutti questi ruoli perché vogliamo essere protagonisti del rinnovamento che abbiamo promesso in campagna elettorale. Vogliamo partecipare alle decisioni che si prendono al chiuso delle stanze dei bottoni, per rispetto della volontà popolare che ci ha scelto. Vorremmo filmare tutto e diffondere via web le riunioni, ma per ora, con le stringenti regole in vigore nei palazzi romani, non è possibile. 
[…] Lamberto Dini, per inciso, non ci ha ancora svelato nulla di cosa sa del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica di cui accennava qualche giorno fa. Attendiamo (s)fiduciosi. Roberta Lombardi, capogruppo portavoce M5S alla Camera (vedi blog beppegrillo.it)