Continuo a ripetere: l’anima ribelle del BITCOIN a qualcuno non piace

Basterebbe quanto oggi, 5 febbraio 2018, Mario Draghi, massone asservito esclusivamente al potere delle monete ed in particolare al dio euro che servilmente rappresenta, ha detto, con violenza e velenosa cattiveria, contro la moneta che detesta per non averla potuta inventare lui in quanto troppo tradizionalmente stupido, per farmi diventare simpatico il BITCOIN e quelli che lo hanno inventato, i miei eroi. Se c’era bisogno di una prova del nove, ora l’avete avuta: i complotti esistono e sono sempre i soliti che li ordiscono. Domani 6 febbraio ho da fare per cui non posso scrivere cosa penso di questo ipocrita urlogista, da quando era un ragazzetto programmato per conculcare la liberà dei suoi compatrioti prima ed ora di tutti gli europei. Ne ho visti morire tanti e non è detto che non veda anche lui passare a peggior vita.

O.G. disgustato ma consapevole che a pensar male c’avevo azzeccato. Il BITCOIN ha un anima ribelle e per questo deve morire. Così ha sentenziato il cane da guardia dell’euro . A dopo domani.

Leo Rugens

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In poche ore, dopo che l’israeliano Netanyahu aveva parlato allertando il mondo della finanza sul Bitcoin che poteva divenire un fattore di messa in discussione del potere e della funzione delle banche, il valore di questa moneta elettronica ha cominciato a precipitare ed invece di essere rafforzata da questo spettro di un ruolo cazzuto possibile, ha perduto quasi il 40 % nel cambio con l’euro o con il dollaro. Capisco che non si debba dire che il popolo del libro è anche il popolo dei banchieri e di chi controlla le maggiori borse del Mondo ma, guarda caso, non era ancora finito il ragionamento e i comunicati stampa lo cominciavano ad attestare che la fuga è cominciata. È veramente difficile capire cosa ci sia sotto ad una tale reazione isterica ma noi, che non siamo finanzieri e tantomeno capitalisti, ne prendiamo atto e al tempo non vogliamo che nessuno ci…

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